GRAZIANO: CON DE LUCA LA SINISTRA SI E’ GIA’ ARRESA.

Gianni Graziano.jpgNel momento in cui la scelta per la successione a Bassolino alla guida della Regione Campania è ricaduta su De Luca, il centro sinistra ha sottoscritta la propria dichiarazione di resa. Certo, lo scandalo dei rifiuti, la voragine debitoria nella sanità a fronte di un pessimo servizio offerto ai cittadini, le ingenti risorse sprecate in inutili consulenze hanno definitivamente affossata la già poca credibilità del centro sinistra campano e neppure la “scuola per le veline” pagata a peso d’oro è riuscita a risollevarne le sorti. Ma mettere in campo la candidatura a governatore di un salernitano quando il sessanta per cento degli elettori dell’intera regione sono targati Napoli, è il segnale di una forzata abdicazione non di Napoli in favore di Salerno, che pure avrebbe una certa dignità, ma del centro sinistra verso il centro destra. Non a caso il primo che ha tuonato contro De Luca è stato lo stesso governatore uscente che, lanciando strali contro la mancata soluzione del candidato unico di coalizione, ha inteso colpire quello che negli ultimi tempi ha rappresentato il suo maggiore avversario accusandolo, di fatto, di auto candidatura. Eppure non sono trascorsi molti giorni da quando De Luca minacciava di portare in tribunale chiunque gli avesse attribuito velleità di candidature alla presidenza della regione, dove è andato a finire il giuramento di eterno amore a Salerno che, a suo dire, gli impediva di assumere impegni diversi da quelli contratti con la sua città?

Dalle parti di Napoli non hanno gradito l’affronto del sindaco delle “luci d’artista”, i proclami di sostegno da parte di Iervolino e compagni hanno più i connotati di una minaccia che di una rassicurante condivisione della causa. D’Altra parte Veltroni insegna che mettersi contro Bassolino a Napoli non è proprio un affare. Emblematica rimane la magra figura rimediata da Walter l’africano nel capoluogo campano quando lanciò la campagna di raccolta firme contro il governo Berlusconi. E’ passato meno di un anno ed i risultati non sono stati mai pubblicati, pare che le sottoscrizioni raccolte fossero poche decine, pochine a dir la verità.

Ed allora, viene da chiedersi ma chi glielo fa fare a De Luca di sfidare l’impossibile ed impegnarsi in un’avventura da cui ne uscirà, nella migliore delle ipotesi, con le ossa rotte? Semplice, perché De Luca le ossa rotte le ha già! E’ vero che è diventato sindaco di Salerno battendo la sua stessa coalizione che gli aveva preferito Alfonso Andria ma i dissidi postumi non sono mai stati ricomposti e De Luca è cosciente che prima o poi dovrà pagare dazio. Al di là della sconfitta alle elezioni politiche, una costante ormai, il colpo mortale dell’asse salernitano De Luca – Villani è stato il risultato delle ultime elezioni provinciali che hanno visto la cavalcata trionfale di Edmondo Cirielli verso palazzo Sant’Agostino. De Luca è stato mortificato anche nella sua città dove, invece, si pensava avesse la forza necessaria addirittura per ribaltare un risultato scontato in partenza. Poi la vicenda rifiuti e la querelle intorno al termovalorizzatore di Salerno (o Pontecagnano?), che hanno fatto emergere tutte le contraddizioni del sindaco di Salerno, bravo davanti alle telecamere ad annunciare decisioni ma poi meno capace a prenderle nelle sedi competenti. Con Cirielli alla presidenza della provincia, Salerno non è più la roccaforte deluchiana e paradossalmente la stella del sindaco, per la prima volta, brilla meno delle luci che hanno messa a festa la città. 

Ecco che la corsa a governatore diventa l’ultima spiaggia per De Luca, l’ultima possibilità a ritagliarsi un futuro nella politica, una corsa disperata ma comunque obbligata verso un traguardo impossibile. Stando alle cose, a vincere saranno il Popolo della Libertà e Caldoro, ma i più contenti potrebbero essere proprio i vari Andria, Iannuzzi e Bassolino.

 

                                                                         Giovanni GRAZIANO

                                                               Popolo della Libertà Vallo di Diano    

GRAZIANO: CON DE LUCA LA SINISTRA SI E’ GIA’ ARRESA.ultima modifica: 2010-02-05T13:54:00+01:00da saravatico
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